Be’, spero proprio di non scrivere un coccodrillo volevo dire tre cose.
1) Premetto che ho simpatia per gli antipatici doc (lista lunga, Ibra, Mou, Bettega, Maier etc) mentre detesto i simpaticoni di professione alla tomba o vale rossi, ma a me questo crucco tanti fatti poche chiacchiere zero sorrisi, è sempre piaciuto
2) Sportivamente, mi sembra che lui esempifichi la differenza tra guidare trovandosi una macchina bella pronta (o quasi) per vincere tipo mansell o lo stesso vettel (lo ha sottolineato perfidamente anche alonso ieri, anche senza vettel con quella macchna avrebbe forse vinto anche webber) e invece arrivare dove non c’è eccellenza (benetton ma anche ferrari 1996) e costruire una striscia vincente quasi infinita.
3) A quanto andava ? Farsi lesioni cerebrali serie sciando non è facilissimo. Farlo indossando un casco è decisamente complicato. Daniel Albrecht a Kitz, per capirci, andava attorno ai 120 orari e non si è comunque conciato in quel modo.
Speremm
Di: mario rossi: http://bocca.blogautore.repubblica.it/2013/12/30/schumacher-e-una-vita-per-dimostrare-di-essere-non-superiore-ma-diverso-dagli-altri-uno-speciale-sempre-in-formula-1-e-nella-vita/comment-page-1/#comment-461019
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