L’Inter nel 2010 non era interessata a “costruire una signora squadra”.
Moratti per 15 anni aveva speso una montagna di soldi per vincere sicuramente meno di quel che si aspettava, però alla fine la Champions l’aveva raggiunta.
Poteva provare a rivincerla finchè aveva la squadra giusta, la prima Inter dopo 38 anni ad arrivare in finale e solo la seconda nella sua presidenza ad arrivare in semifinale, oppure cedere i campioni per ripianare il buco di bilancio.
Cedere i campioni sulla trentina per prendere campioni sulla ventina, o una via di mezzo, secondo me non è mai stato contemplato: “rifare la squadra coi giovani” avrebbe voluto dire, e ha voluto dire, rifarla con gente tipo Ranocchia, Alvarez e Juan Jesus nella migliore delle ipotesi (nella peggiore: Icardi, Schelotto e, come rapporto qualità/prezzo, Kovacic), cioè gente magari anche discreta ma non “giovani top player”.
Secondo me ebbe senso provare a rivincere la CL nel 2011: con un allenatore più navigato probabilmente si sarebbe potuto battere lo Schalke, anche se non son sicuro che senza l’entusiasmo di Leonardo si sarebbe passati col Bayern.
In ogni caso, che senso ha sperare di aver di nuovo successo a costruire una “signora squadra”, quando nonostante tutti i soldi spesi ci si era riusciti una sola volta in vari decenni? Pur non partendo favorita (favorito in quegli anni era sempre il Barcellona), l’Inter nel 2011 non aveva mai avuto possibilità così buone di rivincere il titolo europeo, e di sicuro a Moratti non dispiaceva l’idea di fare un “repeat” come suo padre 45 anni prima.
P.S.: vorrei sapere i nomi di 3 buoni esterni di centrocampo in Italia, se Jonathan e Nagatomo vanno considerati due “pipponi”.
Saluti.
Di: Ruggero: http://bit.ly/KVSMsY
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