@Eporedia79 (non avevo letto la tua replica, replico qui alla vecchia maniera).
Vidal scrive:
alle 12:00
Non saprei, io penso che ci possano essere 3 fattori che influenzano la stesura di un articolo:
- la propria coscienza
- l’editore
- la platea a cui si rivolge
Poi ci possono essere giornalisti corrotti, ma insomma, meglio escludere questa categoria.
In ambito sportivo, soprattutto nel calcio, subentra un quarto fattore: il tifo.
Non vedo come la redazione sportiva di Repubblica debba bloccare un articolo del genere, scritto (quasi) per bene da un tifoso del Torino, con coscienza, seguendo la linea editoriale del quotidiano e rivolto ai propri lettori, fra cui c’è una marea di antijuventini che evidentemente è questo quello che vogliono sentirsi dire. C’è una minoranza juventina che storcerebbe il naso? Peggio per loro, non leggessero Repubblica, se ne faranno una ragione (in Repubblica).
Eporedia79 scrive:
alle 23:58
Credo che un giornalista, anche sportivo, debba rifarsi sempre agli insegnamenti di D’avanzo. Vedi la sua lezione di giornalismo nella polemica con Travaglio. Questo giornale inneggia a D’Avanzo e poi ingaggia dei piccoli Feltri. Lo trovo incoerente e non mi sento di accettarlo. Se come dice Vidal, La Repubblica è un giornale rivolto ai tifosi antijuventini sbaglia perchè significherebbe avere una dimensione provinciale, autolimitarsi. Trovo giusto quindi polemizzare con questa scelta (dare spazio a giornalisti tifosi rancorosi) piuttosto che smettere di leggere il giornale per tuffarmi nel blog TuttoJuve. Sarebbe come smettere di credere in un mondo migliore, che tristezza no?
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Allora, condivido il fatto che il giornalista dovrebbe evitare il tifo, la linea editoriale, la miopia di articoli interessati a vendere un paio di copie in più oggi ma a perdere la credibilità del giornale di domani. Abbiamo il decalogo di Peter Kann, gli insegnamenti di D’Avanzo, immaginiamo tutti il giornalista non dico perfetto, ma prezioso, per il suo giornale ma soprattutto per il suo lettore. Tuttavia siamo in Italia e quando si parla di calcio danno i numeri anche i tribunali e i conduttori televisivi, anche gli Agnelli danno i numeri, diciamo la verità, per cui è proprio difficile pretendere tutto questo dai giornalisti torinesi della redazione sportiva di Repubblica. E non solo da quelli torinesi, purtroppo…
Se tuttavia, un giorno vorranno smentire tutto questo, be allora non potremo che esserne felici!
Non dimentichiamoci che nella squadra c’è l’immenso Gianni Mura e nel suo piccolo anche Bocca, soprattutto per questo spazio, che da il suo notevole contributo grazie alla pluralità di voci, quasi sempre senza censura.
Di: Vidal: http://bocca.blogautore.repubblica.it/2013/12/26/tutti-a-vedere-la-premier-league-stadi-pieni-allegria-festa-mentre-in-italia-i-nostri-calciatori-fanno-vacanze-di-natale-in-stile-cine-panettone/comment-page-1/#comment-459852
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