Ho visto ieri sera una partita bruttina tra due squadre piene di guai ma sostanzialmente equilibrata e corretta. Stamattina dai commenti di molti media e dagli highlights di sky ho sentito di un’altra partita, piena di risse e di errori arbitrali. Il divertente della faccenda è che proprio quelli che pensano che sia nel loro interesse non usare la moviola in campo si incaponiscono poi, a risultato acquisito, a centellinare ogni singolo fotogramma strillando allo scandalo al minimo alito di vento.
Venendo alle singole squadre, si capisce al volo che la Roma non è in gran forma ma neppure è una squadra in disarmo come molti la dipingono. C’è di sicuro ancora del buono nel futuro di questa squadra.
Venendo all’ Inter, il mio giudizio su Mazzarri non si sposta di un millimetro. Ottimo allenatore da mezza classifica, pragmatico e prudente collezionista di pareggi, con lui una squadra mette la salvezza dalla B in cassaforte. Per essere l’allenatore che io (e spero Thohir) sogno gli manca la fantasia e il coraggio di sperimentare e rischiare nuove soluzioni di gioco e di sviluppare e far crescere dei talenti (soprattutto giovani). Finchè hanno un filo di fiato impiegherà Samuel, Cambiasso e Zanetti, oltre agli stremati Palacio, Jonathan e Nagatomo. Costretto dalla furia popolare (e dal presidente) a riprendersi Guarin e a impiegare Icardi, terrà ancora in naftalina Botta e D’Ambrosio per far fare loro una magra figura negli ultimi scampoli di partita (ricordiamo Belfodil). Secondo le sue dichiarazioni, gli ultimi due non hanno ancora imparato tutti i segreti del suo impareggiabile concetto di gioco. Sono convinto che il prossimo anno, arrivasse pure Messi, il nostro continuerebbe col suo ritornello che i ragazzi (quasi tutti ultratrentenni) devono acquisire autostima e ci vuole tempo per assimilare il suo gioco. Comunque vada, temo che dovremo un’altra volta ricominciare da zero.
Di: London Bridge: http://bit.ly/1ogWKJQ
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