martedì 1 aprile 2014

Mi sembra che il nome di Stramaccioni sia di nuovo citato, quasi sempre a sproposito, come pietra di

Mi sembra che il nome di Stramaccioni sia di nuovo citato, quasi sempre a sproposito, come pietra di paragone negativa e punto più basso dell’Inter del dopoguerra. Io sono uno di quelli che hanno sperato e si sono espressi, nell’ultima parte del girone di ritorno dello scorso campionato, perchè si mettesse al più presto fine alla triste e pietosa agonia della sua esperienza.

Tuttavia sono convinto che la scelta di Strama, appassionato e brillante allenatore delle giovanili e il progetto che con lui era stato concepito rimanga uno delle poche intuizioni intelligenti e innovative della gestione Moratti. Il progetto era ardito e le difficoltà, soprattutto per il giovane allenatore, prevedibilmente gigantesche. Io non dimentico che Stramaccioni è stato lasciato solo in balia di uno spogliatoio anarchico, pieno di primedonne presuntuose e piene di acciacchi che sapevano perfettamente quali gradini salire per bypassare l’allenatore. Non dimentico neppure qualche partita, guidata da lui con coraggio e perizia, che mi ha fatto divertire come mai mi è capitato quest’anno.






Di: London Bridge: http://bit.ly/1omAnYN

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